Stanza degli Imperatori

Fides sine operibus mortua est.

Sala dei quattro imperatori cristiani

 All’interno dei cornicioni a finto stucco è dipinto un medaglione di foglie d’acanto in cui è raffigurato un imperatore della cristianità e su ognuno di essi sono dipinti due putti alati che mostrano alcuni simboli riferiti forse a ciascun imperatore.

Nella parete ovest vi è raffigurato un medaglione al cui interno contiene il ritratto a mezzo busto di Costantino il grande, che porta una vistosa collana con un pendente ovale raffigurante il monogramma di cristo, simbolo della religione Cristiana. Nella parete est vi è raffigurato il medaglione contenente Graziano, imperatore d’occidente. Nella parete nord vi è il medaglione di Teodosio il Grande. Nella parete sud spicca il medaglione raffigurante Carlo Magno che ,diversamente dagli altri  raffigurati di profilo, è rappresentato in posizione frontale.

Tre dei quattro imperatori raffigurati mostrano un riferimento con la famiglia Bongiorno: Costantino Graziano e Teodosio infatti furono difensori del dogma della Santissima Trinità, osservato principalmente da Don Cataldo Lucio Bongiorno. Carlo Magno invece rappresenta l’unificatore e restauratore della chiesa.

La parte superiore dell’affresco mostra una grande croce sotto la quale sta una figura femminile con un putto che sorregge un calice su cui è l’ostia (tema della redenzione) e un libro dove è rappresentata la frase “fides sine operi bus mortun est” (la fede senza le opere è morta) mentre più in basso è rappresentata un’altra figura femminile che stringe tra le mani il morso di una briglia e le redini.

Nella parte centrale del dipinto vi è un angelo che si libra nel cielo come sospeso fra le nubi e le altre figure, quasi a fare da unione fra il mondo spirituale e il mondo del peccato. Nelle ultime due figure in basso a destra è raffigurata la sconfitta del male rappresentata da un guerriero che trafigge una figura che si pensi sia medusa.